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Dati e statistiche

 

Statistica

Nel 2009, sono stati perfezionati 2672 collocamenti, 280 in più rispetto all’anno precedente, 600 dei quali in Romandia, 50 in Ticino e 39 in Francia. Il numero dei giovani è in ascesa per la prima volta da cinque anni a questa parte.

Circa la metà dei giovani è in età compresa tra i 14 e i 15 anni, un terzo tra i 16 e i 17. Prevale la componente femminile, che arriva al 56 per cento dei volontari.

Statistica dei collocamenti (en tedesco/francese)

 

 

Rapporto annuale

Rapporto annuale 2009 (en tedesco)
Rapporto annuale 2009 (en francese)

 

 

Storia

L’idea del Landdienst scaturisce dallo spirito degli anni Venti. A quell’epoca, tra i giovani e gli intellettuali regnava una dichiarata avversione alla tecnica. L’industrializzazione e l’urbanizzazione avevano contribuito ad alimentare un sentimento romantico e nostalgico nei confronti della natura. Per compensare l’unilateralità del lavoro intellettuale o la monotonia della fabbrica, si riscoprono le virtù delle escursioni e del lavoro nei campi. Il servizio prestato allora da studenti e apprendisti durante la fienagione può essere considerato il precursore del Landdienst.

Con la crisi economica degli anni Trenta, numerosi giovani rimasti senza lavoro si riavvicinarono all’agricoltura e durante la guerra molti furono obbligati a prestare servizio agricolo, soprattutto per la coltivazione dei campi. Nel 1946, cessa l’obbligo del lavoro agricolo e nasce il Landdienst come lo intendiamo oggi, ovvero su base volontaria.

Nel 1998, al nome Landdienst vennero ad aggiungersi le tre denominazioni Energia in Fattoria, Power beim Bauer e Horizon Ferme, per rendere l’offerta più comprensibile in tutte le regioni linguistiche del paese.

Un desiderio successivamente affiorato era quello di trovare un nome comprensibile in tutte le lingue nazionali e di rinunciare al termine Dienst (servizio), ormai obsoleto e associabile a situazioni estranee alla nostra filosofia. Dopo parecchie discussioni e consultazioni, è stato scelto il nome Agriviva, che può essere letto come la contrazione di “l’agricoltura è viva” e traduce molto bene il pensiero. Oggi, non si tratta più tanto di evocare il senso del dovere, quanto piuttosto di offrire una partecipazione attiva alla vita contadina. L’Assemblea straordinaria dell’11 novembre 2009 ha votato la nuova denominazione. Con Agriviva, il Landdienst ha ora un nuovo volto.